RACCOLTA DELLE OLIVE, LA DOC ORCIA PICCOLA ISOLA FELICE

17 novembre 2020

In controtendenza con le previsioni nazionali, qui quantità ed eccellenza. Raccolta del tartufo scarsa, ma di altissima qualità

 

Una campagna della raccolta delle olive 2020 difficile per gli agricoltori italiani: le prime stime a livello nazionale, firmate da Cia-Agricoltori Italiani, Italia Olivicola e Aifo (Associazione Italiana Frantoiani Oleari) prevedevano una diminuzione di produzione tra il 26 e i 36%, dovuto soprattutto al calo del Meridione, Puglia in testa. Ma, in questo contesto, la Toscana e la Val d’Orcia, sembrano essere un’isola felice. Tra le colline Patrimonio dell’Unesco, i produttori di olio extravergine d’oliva, che sono anche vignaioli che si dedicano al vino Orcia Doc, riferiscono infatti una grande qualità delle olive, che va di pari passo con anche i volumi, che superano decisamente i raccolti scarsi dello scorso anno. Questo, anche per l’assenza della mosca, ha permesso di avere olive sane e senza imperfezioni, anche se più piccole, causando una resa più bassa della media storica.

 

La raccolta delle olive dell’azienda Atrivm

 

La raccolta di Campotondo

 

La raccolta dell’azienda Bagnaia

 

Le olive dell’azienda Fattoria del Colle

L’olio che ne nasce, quindi, è aromatico, fruttato e amaro, caratteristica che definisce un olio di grande qualità, data dai composti fenolici, presenti all’interno dell’olio di oliva, che portano un elevato valore nutrizionale e permettono di conservarlo per molto tempo. Il profumo è fresco e piacevole. Come tradizione vuole, l’olio sarà protagonista della tavola, come nella tanto semplice quanto gustosa bruschetta, e attore nella completezza di piatti tradizionali dell’inverno, come la zuppa di pane.

 

Atrivm

Bagnaia

Donatella Cinelli Colombini

L’autunno è una stagione ricca per questa terra, in cui il lavoro agricolo dà i suoi frutti, e la tavola si arricchisce di pietanze radicate nella storia del territorio. Tra queste, spicca sicuramente il tartufo delle Crete Senesi. La raccolta di quest’anno ha dato i suoi frutti, seppur con una raccolta più scarsa degli scorsi anni, ma di altissima qualità.

 

Il tartufo delle Crete Senesi

Tradizione agricola, prodotti di qualità, eccellenza riconosciuta in tutto il mondo: questa è la Val d’Orcia, dove le colline sono decorate dai vigneti, che danno vita ai vini dell’Orcia Doc, ma anche dagli olivi, da cui nasce vero e proprio “oro verde”, l’olio extravergine d’oliva, tra i prodotti più antichi e caratteristici del territorio, e dai boschi, dove i più esperti si dedicano alla ricerca dei tartufi e dei funghi. E in un anno in cui turismo ed economia sono in profonda difficoltà a causa della pandemia di Coronavirus, molte aziende traggono soddisfazione dalla raccolta 2020: come già raccontato, la vendemmia appena conclusa ha visto i vignaioli raccogliere meno uva, ma di alta qualità, che darà vita a vini, soprattutto rossi, ben strutturati. Quella delle olive, che sta ancora proseguendo in tutto il territorio della Denominazione, potrebbe essere anche migliore.

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