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Fine anno di conferme (20.12.2011)
Ottime performance per il Consorzio del Vino Orcia, sempre attivo in promozioni e comunicazione.Lo chef Chef Pino Nacci, Presidente della Scuola di Cucina Italiana a Bruxelles dichiara: “Ringrazio personalmente il docente Giancarlo Bini, a nome di tutto lo Staff e dell'Ambasciatore Riccardo Sessa della Nato, per gli ottimi vini Orcia che ci sono stati inviati dal Presidente del Consorzio, Donella Vannetti, SONO FANTASTICI ..... e dell’ampia comunicazione effettuata per l’evento.
Sarebbe meraviglioso collaborare con Il Consorzio Orcia, il loro prodotto è OTTIMO e adatto a un pubblico internazionale raffinato!”.
Ottime impressioni in Italia a seguito di un lungo educational tour di AIS Toscana guidato dal Vice Presidente Luigi Pizzolato:
“In questa tre giorni di degustazioni per il senese, partendo da San Gimignano, attraverso il Chianti Classico ho deciso di terminare il percorso formativo con Il Consorzio del Vino Orcia, consapevole dell’ottima capacità organizzativa dello staff. L’obiettivo era quello di presentare ai colleghi sommelier umbri, tra cui il Presidente Ais Umbria Sandro Camili uno spaccato significativo di enologia senese.
Il territorio Orcia, a mio avviso, merita di essere presentato.Dopo l’importante degustazione di Vinitaly, passando per Vini d’Elite, ho riassaggiato volentieri i vini dei produttori associati al Consorzio: il maggiore affinamento in bottiglia ne ha arricchito i profumi, smorzato il tannino sempre audace nei rossi di questo territorio. Ancora debbo dire che i vini degustati spiccano per la profonda diversità: ove prevale la speziatura, in altri il frutto, in altri i profumi, segno inconfondibile di una base ampelogafica ampia (13 comuni). Certo devo dire che nelle bottiglie in cui prevale il Sangiovese, lì riconosco l’ Orcia! Il mio consiglio agli amici produttori e alla cara Presidente Donella Vannetti che ringrazio per l’accoglienza è quello di investire su questo grande vitigno che saprà bene rafforzare l’identità della denominazione. A me l’Orcia piace e oggi ho trovate anche delle ottime etichette!”
Ringrazio AIS Toscana, nella persona del Vice Presidente Luigi Pizzolato per l’importante occasione formativa offerta con questo educational dichiara il Presidente Ais Umbria Sandro Camilli- E’ nostro e mio primo dovere da Presidente investire il tempo necessario per studiare, degustare scoprire nuove etichette e territori enologici. L’approccio a questo importante educational tour è stato molto di ascolto: dei piccoli produttori, direttamente nelle loro cantine, per scambiarsi idee, dimostrare loro interesse, vicinanza, e grande rispetto per l’immenso e difficile lavoro dei vignaioli oggi, in tempi non certo facili per il vino. La tappa in val d’Orcia, campagna unica al modo, ha permesso la conoscenza di questa piccola ma prestigiosa doc. Mi complimento con Il Consorzio per l’organizzazione. Devo dire che il terroir della val d’Orcia ha una grande potenzialità. Penso che gli Orcia degustati esprimeranno il massimo delle loro potenzialità tra qualche anno. Nella media ho riscontrato una buona espressione del vitigno Sangiovese. In tutti i vini ho riconosciuto nettamente il grande impegno produttivo del produttore nell’adattare il proprio vino al territorio. I vini presentati oggi dal Consorzio sono tutti puliti, corretti; in alcuni si riconosce lo stile dell’enologo. Il mio invito ai produttori Orcia è di continuare in questo serio lavoro, producendo il loro vino come espressione del loro territorio, non permettendo a nessun enologo di prevaricare questo importante concetto produttivo!”.
Ufficio Stampa: Valentina Niccolai Tel.0577/662007 cell. 330 315799 info@valentinaniccolai.it
Consorzio del vino ORCIA Via Borgo Maestro, 90 – 53023 Rocca d’Orcia (Siena) Tel. 0577 887471 – Fax 0577888454www.consorziovinoorcia.it info@consorziovinoorcia.it |
Sabato 10 Dicembre 2011 (09.12.2011) Sabato 10 dicembre in concomitanza della Festa dell’Olio saremo presenti con uno stand in piazza Chigi a San Quirico d’Orcia per la raccolta fondi. I gentili cittadini e i turisti potranno contribuire con una donazione ricevendo in cambio una bottiglia di Vino Orcia dotata della speciale etichetta realizzata dalla Regione Toscana.
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Il Consorzio a Bruxelles (07.12.2011)
Dopo Vinexpo, il Consorzio del Vino Orcia rafforza la propria presenza all’estero
grazie a due importanti istituzioni nate a Bruxelles: European Catering e la
Scuola di Cucina Italiana.
“Amo l’Orcia Doc, conosciuta grazie alle intense pubbliche relazioni del Consorzio del Vino Orcia, dichiara l’enogastronomo Giancarlo Bini docente presso La Scuola di Cucina Italiana a Bruxelles, fondata dallo chef Pino Nacci.
Ho seguito costantemente il lavoro del Consorzio in questi anni, teso ad incrementare la qualità dei vini immessi sul mercato; devo dire che oggi l’Orcia ha trovato una sua identità nel Sangiovese sapientemente vinificato dai piccoli grandi produttori della Val d’Orcia. Per questo l’ho selezionata per l’evento di Bruxelles, durante l’ultimo Divin Orcia, apprezzandone gli abbinamenti con il Tartufo Bianco delle Crete Senesi. In particolare, saranno presentate alla cera di gala di lunedì 12 Dicembre, etichette con vitigno prevalente il Sangiovese. L’Orcia Doc, ambasciatrice dell’enologia senese a Bruxelles!”
“Con questa importante iniziativa, dichiara la Presidente del Consorzio del Vino Orcia Donella Vannetti, vogliamo presentare a Bruxelles la nuova grande enologia senese, ribadendo l’importanza della cucina italiana per la ricchezza di sapori, la creatività e i benefici salutisti”.
Nato da un'idea dello Chef Pino Nacci, autentico maestro di cucina, artista della composizione, poeta degli accostamenti e dei sapori, European Catering si pone l’obiettivo di insegnare e valorizzare, in Europa e nel mondo, the “italian style”, l’arte del Bel Paese nella ristorazione e nell’accoglienza: due settori in cui abbiamo tutte le carte in regola per salire in cattedra. La Scuola di Cucina Italiana, centro formativo enogastronomico, vuole essere un punto di aggregazione, di informazione e, soprattutto, di formazione in difesa dell’ospitalità e della cultura agroalimentare italiana; vuole trasmettere un modo di fare, di vivere e anche di cucinare in stile, appunto, tutto italiano.
www.consorziovinoorcia.it
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Solidarietà per Divin Orcia (21.11.2011)
Cooperazione, solidarietà e l’Armonia del paesaggio delle Crete Senesi riscaldano il cuore dei presenti a San Giovanni d’Asso
per degustare Vini Orcia e Tartufi.
Magnum di Vini Orcia Doc battute all’asta a Roma in favore dell’associazione onlus SOS Brasil. Tartufo della pace assegnato al Direttore Generale Italia di Medici Senza Frontiere Kostas Moschochoritis che ha ricevuto anche la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana. Sempre al castello un’esposizione di tessuti artigianali del Mali presentati da alcuni concittadini di San Giovanni d’Asso: la raccolta a fine mostra è sufficiente per aprire una farmacia in Mali.
“Cooperazione, solidarietà e progresso questo il messaggio che abbiamo voluto mandare da San Giovanni d’Asso. Il tartufo come i grandi vini dell’enologia senese, quale è oggi anche l’Orcia, sono per tutti e devono poter essere acquistati nell’assoluta trasparenza e nel rispetto del consumatore. Al termine di una kermesse culinaria di alta gastronomia, con raffinati abbinamenti ai nostri Orcia non possiamo dimenticare chi ha più bisogno nei paesi del terzo mondo. Ecco che abbiamo donato volentieri quattro prestigiose Magnum all’Associazione SOS Brasil impegnata nella costruzione di orfanotrofi e in progetti educativi per bambini brasiliani bisognosi. Ringrazio a nome di tutto il cda il Sindaco Boscagli che ci ha permesso tale donazione e ha garantito un eccellente Divin Orcia 2011. Intonata la location, Il Museo del Tartufo, aperto ai nostri produttori dal direttore Gianfranco Molteni.”. Così saluta gli ospiti venuti a degustare i vini Orcia la Presidente del Consorzio Donella Vannetti.
Il Premio Tartufo della Pace, 150 gr donato dall’Ass. Tartufai Senesi, è stato conferito all’Associazione Medici Senza Frontiere per l’aiuto continuo che offrono alle strutture d’assistenza medica in tutto il mondo, specialmente in occasioni di guerre, epidemie e catastrofi ambientali. “Noi facciamo il nostro lavoro con grande spirito di sacrificio e serietà. La struttura opera in 70 paesi circa con un’organizzazione di medici (60%) e tecnici di supporto (40%). Per il terremoto di Haiti abbiamo distribuito circa 1 Milione di litri di acqua potabile. Vogliamo però accendere i riflettori anche su altri territorio, ad esempio la Libia che durante la guerra civile ha causato gravi danni alla popolazione. Commovente il ricordo di un immigrato a Lampedusa, che ha visto morire la bambina di due anni durante i conflitti per l’impossibilità di uscire di casa in cerca di un medico. O l’Afghanistan: fuori Kabul si muore ancora per l’impossibilità di operare un semplice parto cesareo. Ma ancora l’Africa specialmente Congo e Somalia dove un’estenuante guerra civile dilania la popolazione.
A Firenze esiste la sede toscana di Medici Senza Frontiere: chi volesse aderire o conoscerla meglio è il benvenuto”.
Il Sindaco di San Giovanni d’Asso Michele Boscagli e il Presidente dell’Associazione Tartufai Valentino Berni, chiudono con soddisfazione la XXVI edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi che ha visto prezzi salire alle stelle a causa della siccità (€ 3000,00-3500,00 al KG).
Molti i commenti positivi all’evento: Nencini Leonello, Presidente della Cooperativa Tartufo delle Crete Senesi che da due anni circa ha aperto il centro di trasformazione del tartufo dichiara: “I nostri vasetti a base di tartufo sono andati a ruba. In questi giorni di mostra abbiamo fatto molta formazione al pubblico, avvicinandoli al consumo e all’acquisto consapevole di prodotti a base di tartufo bianco, fino al 60% elaborati senza conservati o additivi. Noi della Cooperativa Il Tartufo delle Crete Senesi possiamo garantire la provenienza del tartufo, acquistato direttamente da tartufai delle crete senesi che conosciamo da anni, la salubrità del processo di trasformazione e la ricchezza organolettica che solo il nostro territorio sa dare”.
Successo anche per il Panettone al Tartufo e Miele, novità assoluta della Pasticceria Ticci di Torrenieri “Stanno arrivando molti ordini. Noi utilizziamo solo prodotti del territorio secondo ricette ormai secolari della famiglia Lardori. Il nostro antenato Il Ticci, sarebbe veramente orgoglioso”.
Saluta i presenti Piergiorgio Angelini l’enogastronomo che da anni cura gli abbinamenti al Castello di San Giovanni d’Asso che quest’anno ha sperimentato piatti eccellenti in abbinamento a vini Doc Orcia, elaborati dai cuochi dell’Istituto Artusi di Chianciano coadiuvati da Enzo Francini. Ecco cosa ci consiglia “I tartufi, a seconda delle loro caratteristiche (a peridio chiaro e liscio e a peridio scuro e verrucoso), si prestano ad usi diversi in cucina. Il tartufo bianco, che è il fungo ipogeo più prezioso di tutti, non si presta ad essere accostato a preparazioni culinarie di alta gastronomia, in genere complicate e ridondanti di ingredienti. Invece di associa benissimo ai piatti più semplici della cucina regionale italiana, come dimostrano i vent’anni di esperimenti fatti a San Giovanni. Occorre però evitare di accostarlo ad ingredienti da lui poco tollerati, quali l’olio extravergine d’oliva, ad ingredienti acidi o amari, come il pomodoro e i carciofi, ad altri aromatizzanti invadenti, come i formaggi grattugiati sul piatto, ad altri funghi, a erbe aromatiche e spezie troppo forti come l’aglio, il peperoncino, i chiodi di garofano, la noce moscata. Aborrisce anche il cavolo il cui odore è simile a quello del tartufo marcio. Inoltre va utilizzato affettato a crudo sul piatto caldo e non va mai cotto, perché le componenti aromatiche, costituite soprattutto da composti solforati, svaniscono già alla temperatura di 56 – 58 °C, quindi, al massimo, si può utilizzare a fuoco spento in fase di mantecatura delle salse per le paste. Grandi amici del tartufo bianco sono invece i grassi animali (burro, panna, formaggi fusi, strutto, lardo ecc…), in quanto i tartufi bianco e marzuolo/bianchetto sono liposolubili; i delicati brodi di volatile femmina; le piante e le erbe aromatiche dolci come la cipolla utilizzata per fare i fondi, come la maggiorana e le spezie dolci, come lo zafferano e la vaniglia.
Insomma questi tartufi sono dei solisti, non amano comprimari troppo invadenti, né troppo numerosi”.
PR-Ufficio Stampa: Valentina Niccolai Tel.0577/662007 cell. 330 315799 info@valentinaniccolai.it
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Sabato 19 Novembre Divin Orcia (16.11.2011)
Divin Orcia 2011-Castello di San Giovanni d’Asso
Banco d'assaggio dei vini Orcia Doc gestito dai produttori associati al Consorzio del Vino Orcia
www.consorziovinoorcia.it
Sabato 19 Novembre, ore 10,30-19,00 Museo del tartufo
Nel pomeriggio, ore 15,00, e ore 17,00 circa
due degustazioni guidate dei Vini Orcia a cura dei produttori.
Conferenza sul rinnovo del disciplinare ore 15,15:
presto Orcia Sangiovese e la Riserva
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