Vino e tartufo bianco…quando l’unione fa la forza

23 settembre 2016

La fusione dei comuni di San Giovanni d’Asso e Montalcino per valorizzare il territorio

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Montalcino e San Giovanni d’Asso insieme per procedere sulla strada della riforma che prevede l’accorpamento d’ufficio o la fusione d’imperio dei comuni al di sotto dei 5.000 abitanti. Il nuovo comune si chiamerà solo Montalcino e sarà il 37° comune italiano per estensione con seimila abitanti. Proprio lo scorso 25 luglio è stato approvato il testo del quesito referendario da parte del Consiglio regionale della Toscana, che ha dato il via alla procedura del referendum consultivo previsto per il 16 e 17 ottobre, scioglimento dei due consigli comunali il 31 dicembre, arrivo del commissario prefettizio il 1 gennaio ed elezione del nuovo sindaco con la tornata elettorale di primavera.

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I sentimenti della popolazione di Montalcino e San Giovani d’Asso sono molteplici. I meno entusiasti sono i produttori, ma le rassicurazioni arrivano: l’allargamento del Comune apre nuove prospettive di rafforzamento. Infatti la proposta di fusione coinvolge tutte le parti sociali e le categorie economiche del territorio, ed ha come obiettivo la realizzazione di un distretto rurale e la valorizzazione delle eccellenze locali, a partire dall’accoppiata tartufo bianco e vino.

<<San Giovanni d’Asso è la capitale del tartufo bianco delle Crete Senesi, uno dei tuberi più pregiati del mondo per il suo profumo fine e intenso, quasi mielato rispetto alla punta acuta di quello piemontese. Grazie all’abbinamento con il Brunello potrebbe prendere il volo diventando un concorrente diretto per quello di Alba. C’è inoltre la prospettiva di allungare la stagione turistica e arricchire la proposta gastronomica di nuove suggestioni raffinate esattamente come avviene nelle Langhe, che di novembre hanno gli alberghi pieni. Inoltre, ci sono le acque termali che sgorgano poco sotto San Giovanni in località Bagnacci>> sottolinea Donatella Cinelli Colombini, Presidente del Consorzio vino Orcia.

Insomma, dopo la fusione il territorio di Montalcino diventerà più affascinante e ricco di proposte. Nonostante i vari pareri dei cittadini, i due comuni rassicurano gli abitati sostenendo che da questa alleanza nessuno perde. Allora “Questo matrimonio s’ha da fare” capovolgendo la citazione di Don Abbondio nei Promessi Sposi, perché potrebbe rappresentare il primo passo verso nuovi futuri allargamenti all’interno del nostro territorio.

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