Marco Capitoni: mente e mani

29 gennaio 2021

L’azienda Capitoni affonda le sue radici nella tradizione agricola della Val d’Orcia: agricoltori da sempre, e da sempre in queste terre, spostandosi di poco da podere a podere. La produzione enoica, con il valore di oggi, nasce però solo a cavallo tra il 1996 e il 1997, quando vengono restaurate le vecchie vigne già presenti, e impiantate delle nuove.

 

 

 

 

Nel 2001, esattamente 20 anni fa, esce la prima bottiglia, e proprio Marco ne ha seguito, e ne segue, ogni piccolo passo, studiando la composizione più adatta dei suoli, le varietà, la cura della pianta, la raccolta e la produzione.

Proprio per questa cura dell’intero processo e dell’intera filiera produttiva, non è facile trovare un solo vino che rappresenti a pieno l’identità dell’azienda Capitoni: “è un po’ come chiedere qual è il figlio preferito” spiega Marco. Il primo vino ad essere prodotto è stato il Capitoni, Sangiovese con un piccolo saldo di Merlot, ed è l’unica etichetta che esce sicuramente ogni anno, un po’ il capo saldo dell’azienda. Il Frasi, invece, è quello più raffinato, proprio dal valore della materia prima, delle uve, che provengono dalle vigne più vecchie. Poi c’è il Troccolone, la sintesi del percorso produttivo dell’azienda fino ad oggi. Sono tre diversi approcci alla viticoltura, tre diverse interpretazioni del Sangiovese, tre facce di una stessa medaglia.

 

 

Ciò che caratterizza il lavoro di Capitoni è la manualità. Manualità nella gestione dei vigneti, dalle potature, della raccolta, tutto per poter dare alla luce un prodotto il più naturale e sostenibile possibile.

 

°Marco Capitoni
 Loc. Podere Sedime, 63
 53023, Pienza (SI)

 


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