Solidarietà per Divin Orcia (21.11.2011)
Solidarietà per Divin OrciaCooperazione, solidarietà e l’Armonia del paesaggio delle Crete Senesi riscaldano il cuore dei presenti a San Giovanni d’Asso per degustare Vini Orcia e Tartufi. Magnum di Vini Orcia Doc battute all’asta a Roma in favore dell’associazione onlus SOS Brasil. Tartufo della pace assegnato al Direttore Generale Italia di Medici Senza Frontiere Kostas Moschochoritis che ha ricevuto anche la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana. Sempre al castello un’esposizione di tessuti artigianali del Mali presentati da alcuni concittadini di San Giovanni d’Asso: la raccolta a fine mostra è sufficiente per aprire una farmacia in Mali. “Cooperazione, solidarietà e progresso questo il messaggio che abbiamo voluto mandare da San Giovanni d’Asso. Il tartufo come i grandi vini dell’enologia senese, quale è oggi anche l’Orcia, sono per tutti e devono poter essere acquistati nell’assoluta trasparenza e nel rispetto del consumatore. Al termine di una kermesse culinaria di alta gastronomia, con raffinati abbinamenti ai nostri Orcia non possiamo dimenticare chi ha più bisogno nei paesi del terzo mondo. Ecco che abbiamo donato volentieri quattro prestigiose Magnum all’Associazione SOS Brasil impegnata nella costruzione di orfanotrofi e in progetti educativi per bambini brasiliani bisognosi. Ringrazio a nome di tutto il cda il Sindaco Boscagli che ci ha permesso tale donazione e ha garantito un eccellente Divin Orcia 2011. Intonata la location, Il Museo del Tartufo, aperto ai nostri produttori dal direttore Gianfranco Molteni.”. Così saluta gli ospiti venuti a degustare i vini Orcia la Presidente del Consorzio Donella Vannetti. Il Premio Tartufo della Pace, 150 gr donato dall’Ass. Tartufai Senesi, è stato conferito all’Associazione Medici Senza Frontiere per l’aiuto continuo che offrono alle strutture d’assistenza medica in tutto il mondo, specialmente in occasioni di guerre, epidemie e catastrofi ambientali. “Noi facciamo il nostro lavoro con grande spirito di sacrificio e serietà. La struttura opera in 70 paesi circa con un’organizzazione di medici (60%) e tecnici di supporto (40%). Per il terremoto di Haiti abbiamo distribuito circa 1 Milione di litri di acqua potabile. Vogliamo però accendere i riflettori anche su altri territorio, ad esempio la Libia che durante la guerra civile ha causato gravi danni alla popolazione. Commovente il ricordo di un immigrato a Lampedusa, che ha visto morire la bambina di due anni durante i conflitti per l’impossibilità di uscire di casa in cerca di un medico. O l’Afghanistan: fuori Kabul si muore ancora per l’impossibilità di operare un semplice parto cesareo. Ma ancora l’Africa specialmente Congo e Somalia dove un’estenuante guerra civile dilania la popolazione. A Firenze esiste la sede toscana di Medici Senza Frontiere: chi volesse aderire o conoscerla meglio è il benvenuto”. Il Sindaco di San Giovanni d’Asso Michele Boscagli e il Presidente dell’Associazione Tartufai Valentino Berni, chiudono con soddisfazione la XXVI edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi che ha visto prezzi salire alle stelle a causa della siccità (€ 3000,00-3500,00 al KG). Molti i commenti positivi all’evento: Nencini Leonello, Presidente della Cooperativa Tartufo delle Crete Senesi che da due anni circa ha aperto il centro di trasformazione del tartufo dichiara: “I nostri vasetti a base di tartufo sono andati a ruba. In questi giorni di mostra abbiamo fatto molta formazione al pubblico, avvicinandoli al consumo e all’acquisto consapevole di prodotti a base di tartufo bianco, fino al 60% elaborati senza conservati o additivi. Noi della Cooperativa Il Tartufo delle Crete Senesi possiamo garantire la provenienza del tartufo, acquistato direttamente da tartufai delle crete senesi che conosciamo da anni, la salubrità del processo di trasformazione e la ricchezza organolettica che solo il nostro territorio sa dare”. Successo anche per il Panettone al Tartufo e Miele, novità assoluta della Pasticceria Ticci di Torrenieri “Stanno arrivando molti ordini. Noi utilizziamo solo prodotti del territorio secondo ricette ormai secolari della famiglia Lardori. Il nostro antenato Il Ticci, sarebbe veramente orgoglioso”. Saluta i presenti Piergiorgio Angelini l’enogastronomo che da anni cura gli abbinamenti al Castello di San Giovanni d’Asso che quest’anno ha sperimentato piatti eccellenti in abbinamento a vini Doc Orcia, elaborati dai cuochi dell’Istituto Artusi di Chianciano coadiuvati da Enzo Francini. Ecco cosa ci consiglia “I tartufi, a seconda delle loro caratteristiche (a peridio chiaro e liscio e a peridio scuro e verrucoso), si prestano ad usi diversi in cucina. Il tartufo bianco, che è il fungo ipogeo più prezioso di tutti, non si presta ad essere accostato a preparazioni culinarie di alta gastronomia, in genere complicate e ridondanti di ingredienti. Invece di associa benissimo ai piatti più semplici della cucina regionale italiana, come dimostrano i vent’anni di esperimenti fatti a San Giovanni. Occorre però evitare di accostarlo ad ingredienti da lui poco tollerati, quali l’olio extravergine d’oliva, ad ingredienti acidi o amari, come il pomodoro e i carciofi, ad altri aromatizzanti invadenti, come i formaggi grattugiati sul piatto, ad altri funghi, a erbe aromatiche e spezie troppo forti come l’aglio, il peperoncino, i chiodi di garofano, la noce moscata. Aborrisce anche il cavolo il cui odore è simile a quello del tartufo marcio. Inoltre va utilizzato affettato a crudo sul piatto caldo e non va mai cotto, perché le componenti aromatiche, costituite soprattutto da composti solforati, svaniscono già alla temperatura di 56 – 58 °C, quindi, al massimo, si può utilizzare a fuoco spento in fase di mantecatura delle salse per le paste. Grandi amici del tartufo bianco sono invece i grassi animali (burro, panna, formaggi fusi, strutto, lardo ecc…), in quanto i tartufi bianco e marzuolo/bianchetto sono liposolubili; i delicati brodi di volatile femmina; le piante e le erbe aromatiche dolci come la cipolla utilizzata per fare i fondi, come la maggiorana e le spezie dolci, come lo zafferano e la vaniglia. Insomma questi tartufi sono dei solisti, non amano comprimari troppo invadenti, né troppo numerosi”. PR-Ufficio Stampa: Valentina Niccolai Tel.0577/662007 cell. 330 315799 info@valentinaniccolai.it Consorzio del vino ORCIA Via Borgo Maestro, 90 – 53023 Rocca d’Orcia (Siena) Tel. 0577 887471 – Fax 0577888454www.consorziovinoorcia.it info@consorziovinoorcia.it

Sabato 19 Novembre Divin Orcia (16.11.2011)
Sabato 19 Novembre Divin OrciaDivin Orcia 2011-Castello di San Giovanni d’Asso Banco d'assaggio dei vini Orcia Doc gestito dai produttori associati al Consorzio del Vino Orcia www.consorziovinoorcia.it Sabato 19 Novembre, ore 10,30-19,00 Museo del tartufo Nel pomeriggio, ore 15,00, e ore 17,00 circa due degustazioni guidate dei Vini Orcia a cura dei produttori. Conferenza sul rinnovo del disciplinare ore 15,15: presto Orcia Sangiovese e la Riserva

Divin Orcia (08.11.2011)
Divin OrciaDivin Orcia, tra convivialità e cibi di eccellenza Sabato 19 Novembre 2011 ore 10,30-19,00 Un calice d’Orcia che convince sempre più l’horeca, il Castello di San Giovanni d’Asso, un museo etnografico d’eccellenza e menù a base del Diamante Bianco. Questi gli ingredienti del prossimo Divin Orcia, l’evento istituzionale del Consorzio Del Vino Orcia che raduna ogni anno enoappassionati da tutta Italia. Il direttore del Museo del Tartufo, Gianfranco Molteni, spalanca le porte di questa pregevole location culturale per accogliere produttori, turisti, operatori attratti dall’Orcia e dal famoso Tartufo Bianco delle Crete senesi. “Il tartufo e il vino sono certamente prodotti di eccellenza del nostro territorio,dichiara Molteni, ma sono anche un tratto culturale essenziale per la vita delle nostre comunità che, proprio intorno alla produzione e al consumo del cibo, trova un elemento essenziale della sua identità. Rispetto al passato la società attuale si è frantumata in mille diverse occupazioni lavorative e con articolazioni sociali assai complesse, ma è proprio intorno al cibo che ritroviamo una dimensione unitaria così forte che il mangiare insieme appare quasi più importante di ciò che si mangia. La contrapposizione è però solo apparente perché non solo nella dimensione ufficiale della ristorazione, ma anche in quella più spontanea e popolare delle sagre, la qualità del pasto è assicurata da un connubio di qualità che vede i saperi degli enologi intrecciati con le competenze acquisite, nel tempo, dai nostri ristoratori e dalle nostre donne. Accompagnando i piatti più complessi e il semplice uovo, il tartufo esalta i sapori della nostra terra e, soprattutto se accompagnato da un bicchiere del nostro vino, penso alla denominazione Orcia prodotta nel territorio di San Giovanni d’Asso, garantisce una convivialità eccellente in cui ritrovare i vecchi amici o trovarne di nuovi”. Il Consorzio del Vino Orcia in numeri: Ad oggi la superficie dei vigneti iscritti all’albo della Doc Orcia è pari a 400, di cui 90 ha di viticoltori associati al Consorzio, attualmente costituito da 36 produttori di cui 29 imbottigliatori. Nel 2010 la produzione rivendicata dagli associati del Consorzio è stata pari a 3400 q.li in flessione di circa il 15% rispetto al 2009, mentre il numero delle bottiglie prodotte è arrivato a quasi 200.000 bottiglie, in incremento di circa il 25% rispetto all’anno precedente. Considerando il periodo di crisi, dichiara la Presidente Donella Vannetti, tali dati sono da accogliere positivamente: infatti, pur essendo i numeri ancora bassi in termini assoluti, indicano che i produttori riescono a trovare spazio sul mercato sia nazionale che internazionale come ci segnalano gli stessi. Sicuramente un importante strumento per presentarsi con maggiori chance al mercato sarà fornito dal nuovo disciplinare con l’introduzione dell’Orcia Sangiovese e della Riserva, che permetterà di valorizzare ancor meglio le produzioni dei nostri associati. PR-Ufficio Stampa: Valentina Niccolai Tel.0577/662007 cell. 330 315799 info@valentinaniccolai.it Consorzio del vino ORCIA Via Borgo Maestro, 90 – 53023 Rocca d’Orcia (Siena) Tel. 0577 887471 – Fax 0577888454www.consorziovinoorcia.it info@consorziovinoorcia.it

Nuovo disciplinare Orcia (11.10.2011)
“Siamo lieti, insieme al Consiglio, di poter presentare durante il prossimo Divin Orcia il nuovo disciplinare di produzione- dichiara il Presidente Donella Vannetti. L’introduzione della versione Orcia Sangiovese e della Riserva è il risultato di un serio lavoro di tutti i produttori Orcia: infatti i vini hanno dimostrato attitudine all’ invecchiamento, mantenendo anzi migliorano nel tempo la capacità di esprimere la ricchezza dei profumi, la morbidezza dei tannini e la potenza dei grandi vini dell’enologia senese. Le moltissime degustazioni organizzate dal Consorzio del vino Orcia, ricordiamo le tappe italiane di Vinitaly(con stand 2012 in corsia centrale) e il recente Vinexpo di Bordeaux, hanno riportato all’attenzione di degustatori professionisti le grandi potenzialità espressive del Sangiovese, dei vitigni alloctoni previsti dal disciplinare e dei vitigni autoctoni “minori” quali Canaiolo, Colorino, Ciliegiolo, Malvasia nera e Foglia Tonda. Questi ultimi, insieme al Sangiovese, grazie alla minuziosa gestione dei vigneti e all’abilità crescente dei nostri produttori hanno meritato l’introduzione della tipologia “Orcia Sangiovese” (minimo 90% Sangiovese, con possibilità di aggiungere fino al 10% di vitigni autoctoni toscani). Il Consorzio ha lavorato bene, in ottima coesione sia interna che esterna con gli attori coinvolti nell’operazione. Affinché questi sforzi non vadano vanificati è importante il maggior numero possibile di produttori di vino Doc Orcia aderiscano al consorzio. In base alle nuove regole della UE la sussistenza di una doc sarà vincolata all’esistenza di un Consorzio di tutela che abbia un numero sufficiente di soci tale da raggiungerne la rappresentatività. In caso contrario il Consorzio non potrebbe sussistere e con esso decadrebbe anche la doc, e ciò rappresenterebbe una grossa perdita economica per tutti i vitivinicoltori, che, non potendo più produrre un vino con tale denominazione, sarebbero costretti a vendere il vino come Igt Toscana o al meglio come Chianti, sicuramente ad un prezzo più basso e senza un legame forte con il territorio.” “Podere Forte, accoglie positivamente il nuovo disciplinare che vede un importante valorizzazione del Sangiovese nel territorio della val d'Orcia, territorio vocato alla coltivazione di questo nobile vitigno come le vicine Montalcino e Montepulciano. L'azienda sin dall'inizio si era impegnata internamente per la produzione di un vino 100 % Sangiovese che già rispettava le linee guida del nuovo disciplinare." Dalla Produttrice Orcia Donatella Cinelli Colombini: “La Doc Orcia ha dato una prospettiva nuova a tutta l’agricoltura del territorio. Un territorio rurale che altrimenti rischiava di diventare un’area turistica di seconde case. Un’area di bellezza strepitosa per le sue piccole città d’arte ma soprattutto per il carattere del suo terreno coltivato. Un’area che quindi dipende il suo futuro dal mantenimento del suo carattere agricolo e del paesaggio agricolo. Con l’introduzione della Doc gli investimenti e la cura delle coltivazioni hanno preso nuovo slancio, si è creato occupazione, qualificazione degli addetti, un nuovo profilo e una nuova dignità anche per chi in questa campagna vive e lavora. Perdere tutto questo sarebbe imperdonabile, un vero salto nel vuoto. Per questo occorre lavorare per accrescere la visibilità e il prestigio ai vini Doc Orcia che il nuovo disciplinare intende qualificare.” Favorevoli i sindaci della Doc tra cui Michele Boscagli di San Giovanni d’Asso ” Come amministrazione abbiamo sostenuto la Doc attraverso il Consorzio del vino Orcia sin dagli inizi: molti dei nostri terreni sono stati rivalutati grazie ai vigneti Orcia e sono stati creati posti lavoro per tutta la filiera, dalle cantine al settore ricettivo. Credo che il nuovo disciplinare, porterà un ulteriore innalzamento della qualità del prodotto, sicuramente in termini di territorialità, con una crescente visibilità data dalla forza trainante del grande Sangiovese di Siena. Starà ai produttori stringersi coesi intorno al Consorzio del Vino Orcia che ha portato ottimi risultati in tempi non facili per l’economia agricola.” PR-Ufficio Stampa: Valentina Niccolai Tel.0577/662007 cell. 330 315799 info@valentinaniccolai.it Consorzio del vino ORCIA Via Borgo Maestro, 90 – 53023 Rocca d’Orcia (Siena) Tel. 0577 887471 – Fax 0577888454www.consorziovinoorcia.it info@consorziovinoorcia.it

Il Consorzio a Cortona (12.09.2011)
Il Consorzio a CortonaVal d’Orcia da scoprire Venerdì 16 Settembre ore 20,30 Ristorante Fufluns - Cortona Speciale Val d’Orcia: degustazione di vini Orcia presentati dal Consorzio del Vino Doc Orcia Menù della serata: Prosciutto e fichi con formaggi e marmellateGnocchetti con fiori di zucca, goletta e pomodori pachini Tagliata di manzo con verdure di stagione Dolce della casa In abbinamento vini Doc Orcia delle cantine: La Canonica Marco Capitoni Az. Ag. Trequanda Costo € 25,00 a persona www.consorziovinoorcia.it Prenotazione Fufluns tel : 0575 604140 info@fuflunssnc.it Cortona (AR), Via Ghibellina n° 3

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