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Il Territorio su cui insiste la zona di produzione dei vini a Denominazione di Origine Orcia - parte del quale è entrato fra i siti di rilevanza mondiale tutelati dall'Unesco, rappresentando forse l'icona più incisiva del paesaggio toscano tour court - costituisce una sorta di “cuscinetto” naturale fra territori ad alta vocazione vitivinicola come quello del Brunello di Montalcino e quello del Vino Nobile di Montepulciano e si estende su un'area piuttosto vasta, comprendente 13 comuni (San Quirico d'Orcia, Castiglione d'Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, Trequanda, Buonconvento, e parte dei comuni di Abbadia San Salvatore, Chianciano, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Torrita di Siena, Chianciano Terme e Sarteano).
Tale caratteristica offre una ricca varietà pedo-climatica, in grado di segnare in modo molto diversificato i vini a denominazione Orcia, solitamente, per questo, dalla spiccata personalità. La presenza sul territorio di versanti con orientamenti diversi, la marcata modulazione delle colline e lo scarto altimetrico tra zone vallive e i territori posti più in alto determinano, infatti, dei microambienti climatici molto diversi tra di loro.
L'altimetria dei terreni destinati all’allevamento è compresa fra i 250 i 600 metri s.l.m. e la loro composizione litologica, originata in ere geologiche diverse, spazia da zone ricche di argilla, come quelle dei terreni dei comuni di Buoncovento e Torrita di Siena, che danno vini dal forte carattere, a quelle costituite da terreni sciolti misto sabbiosi-tufacei dei comuni di San Giovanni d'Asso e Trequanda, che danno vini eleganti ed equilibrati, a quelle costituite da sabbie frammiste a ciottoli e con presenza di fossili, come nel caso del comune di Pienza, che danno vini strutturati, a quelle ricche di calcare, frammisto ad ampie zone tufacee, come quelle dei comuni di San Quirico d'Orcia e Castiglione d'Orcia, che danno vini profondi e consistenti.
L'esposizione dei vigneti è prevalentemente a levante, mentre le precipitazioni, piuttosto rare, sono concentrate nei mesi primaverili e tardo autunnali, determinando un clima tendenzialmente mite e dall'elevato numero di giornate serene. La vicinanza del Monte Amiata (m. 1740), crea una sorta di protezione naturale contro eventi climatici di particolarmente intensità provenienti da est, mentre la presenza dei fiumi Asso e Ombrane, contribuiscono a mitigare estati troppo torride.
La varietà base a bacca rossa è il Sangiovese, il tradizionale vitigno di antica coltivazione che contraddistingue tutti i più importi rossi della Toscana. Inoltre, sono coltivati anche altri vitigni di antica coltivazione quali il Canaiolo nero, il Colorino e il Foglia Tonda.
In percentuale più bassa sono coltivati anche le classiche varietà internazionali quali: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah e Petit Verdot. Sul versante dei vitigni a bacca bianca oltre ai tradizionali Trebbiano Toscano e alla Malvasia, sono coltivati in prevalenza Chardonnay e Sauvignon.
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